Diario di un killer sentimentale

La lunga gestazione di uno spettacolo teatrale

Diario di un killer sentimentale è un romanzo breve di Luís Sepúlveda, del 1998, edito in Italia da Guanda.

Il risvolto della copertina ci svela qualcosa della trama:

«Un professionista è sempre un professionista, ma la giornata era iniziata male: faceva un caldo infernale a Madrid e la sua amichetta francese l’aveva piantato come un cretino per qualcuno incontrato a Veracruz. La compagnia di una buona bottiglia di whisky e di una mulatta non gli aveva risollevato l’umore, quella ragazzina viziata dai fianchi sodi e dalla bocca rossa lo aveva proprio messo al tappeto. In fondo, dietro i modi da duro, lui era un killer sentimentale. Il tipo che doveva eliminare, uno con l’aria dell’idealista, ma anche di chi non soffre la solitudine fra le lenzuola, non gli piaceva affatto, puzzava troppo di filantropia. I retroscena dell’incarico, però, lo incuriosivano stranamente. Chi voleva la sua morte ? Quali peccati aveva commesso? Perché un filantropo appariva coinvolto in traffici di droga? Era sempre rischioso farsi troppe domande in un mestiere come il suo».

«Con Diario di un killer sentimentale, L. Sepúlveda ci offre un piccolo capolavoro di romanzo noir, un thriller deliziosamente ironico che, dopo aver trascinato il lettore da Madrid a Istanbul, da Francoforte a Parigini, lo sorprende con uno strepitoso colpo di scena finale».

Sono ormai due anni che seguo l’obbiettivo di fare di questo “piccolo capolavoro” uno spettacolo teatrale e, in particolare, di calarmi nei panni di questo personaggio così particolare. Un killer sentimentale è un ossimoro vivente, eppure l’autore riesce a renderlo non solo credibile, ma anche molto umano e accattivante. Farne una versione teatrale appare come uno dei modi più naturali – e potenzialmente esaltanti – di fruire di quest’ opera narrativa, scritta in una prima persona così intima che conduce il pensiero immediatamente al monologo. Ma il “monologo teatrale” del “Diario di un killer sentimentale” è già stato portato sulle scene, e noi riteniamo che il testo offra ben altre potenzialità.

Come dice il titolo di questa pagina, si tratta di una gestazione lunga, ma quanto più sarà il lavoro e l’attesa precedenti all’opera, tanta più sarà la gioia nel vedere la nostra “creatura” prendere vita!

Potrete seguire gli sviluppi della preparazione e restare aggiornati seguendoci su  http://www.diariokillersentimentale.wordpress.com o sulla pagina facebook dedicata:  http://www.facebook.com/diariokillersentimentale

 

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