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Teatro: racconto della mia chiacchierata con Popolizio e Orsini

 

Sono contento e al tempo stesso malinconico. Vi spiego perché raccontandovi della mia conversazione con due grandi come Massimo Popolizio e Umberto Orsini, in occasione dell’incontro col pubblico dello spettacolo IL PREZZO di Arthur Miller. La considero una chiacchierata perché questi due mostri, nel senso di “fuoriclasse”, sono riusciti a rendere tale quello che poteva benissimo finire nella solita, sterile (perché spesso e volentieri autoreferenziale), occasione di incontro col pubblico. Questo perché hanno parlato con gran passione, umiltà e “umanità” di come concepiscono e mettono in pratica il TEATRO, e soprattutto la recitazione. Non ho avuto bisogno di fargli delle domande, perché hanno parlato esattamente di ciò che avrei voluto sentire, e siccome ero in 2a fila centrale il loro contatto visivo era più che altro con me (a circa 2 metri di distanza).
Così, anche se non ho -naturalmente- aperto bocca, con una serie di cenni e sguardi ci siamo intesi sul fatto che “parlavamo la stessa lingua”. E mi sono piacevolmente sorpreso d’essere d’accordo con tutto quello che dicevano, soprattutto quando Popolizio parlava di regia, di come ritiene debba essere la buona recitazione e sulle tendenze del teatro di oggi, in Italia. Da ciò di cui si è discusso ho potuto capire, e affermo con una punta d’orgoglio, di essere sulla buona strada (nonostante le difficoltà e il quasi totale autodidattismo).
Per questo sono contento, e anche perché era la mia professoressa di regia al Dams a fare da presentatrice e moderatrice, quasi ci fosse un filo conduttore dietro. E malinconico perché? da una parte perché i grandi problemi del teatro italiano odierno permangono, e loro (che sono ormai un’élite) non sembrano curarsene, probabilmente perché non li toccano. Era forte, dopo aver ascoltato con piacere racconti e aneddoti delle loro bellissime carriere, l’impulso di dirgli “Vi rendete conto della fortuna che avete avuto, nell’essere nati e cresciuti in un periodo ideale? Cosa ne pensate del fatto che oggi a noi giovani attori le straordinarie occasioni che avete avuto voi sono precluse, impossibili da conseguire?” Ma è stato giusto così: trovo accettabile che si limitino a godere di ciò che hanno realizzato. D’altronde non sta certo a loro risolvere questi problemi… Come anche il fatto che ad un tale, bellissimo incontro, oltre a me tra il pubblico vi fossero solo delle mummie (esclusivamente lì per vedere quegli attoroni da vicino) e – in fondo alla sala – alcuni ragazzini con gli occhi luccicanti, esclusivamente lì in quanto nuovi allievi della scuola del teatro stabile. Anche io ho assistito con molto piacere, ma di certo il mio sguardo era immensamente più disincantato del loro. Anche se per gli standard recitativi italiani io sono ancora “un giovane”, resta il fatto che ho 30 anni e siamo ancora lontanti da ciò che si definisce “una carriera sicura”.  Ma guardiamo il bicchiere come mezzo pieno: nonostante le poche occasioni di esperienza di palco, coi miei studi sono arrivato (o sto arrivando) alle loro stesse conclusioni teoriche, quindi….

………COSI’ È, SE VI PARE.

CE L’ABBIAMO FATTA!!

Salve a tutti!

Ebbene sì: finalmente lo spettacolo “Diario di un killer sentimentale, di Luìs Sepùlveda” è andato in scena!

Devo dire che è andato tutto bene, di pubblico ce n’era e sembrava contento! Ma è solo l’inizio! Dopo una settimana di riposo ci siamo subito rimessi al lavoro per cercare altre date e iscriverci a bandi! Vi terremo dunque aggiornati.

Nel frattempo godetevi qualche immagine rubata dalla prima

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INTERVISTA col…. regista! (attore)

Greetings! in dirittura d’arrivo verso il mio primo spettacolo (come regista e soprattutto come produttore), Diario di un killer sentimentale , condivido con voi una bellissima intervista rilasciata al Corriere dello spettacolo. Si parla un po’ del mio percorso artistico, dell’essere attori in Italia… e di tutto ciò che mi ha portato a fare questo spettacolo (ricordo: venerdì 13 novembre, Teatro Cardinal Massaia, Torino).

Link: Intervista al Corriere dello Spettacolo

 

Ci siamo!!

Abbiamo la data del debutto!

 

A TORINO,VENERDI’ 13 NOVEMBRE, Teatro Cardinal Massaia

Unica serata (per il momento!) Killer poster 72 dpi

 

LINK:

http://www.teatrocardinalmassaia.it/portfolio/diario-di-un-killer-sentimentale-13-novembre-2015/

http://www.teatrocardinalmassaia.it/biglietteria/biglietti-e-abbonamenti/

Recensione fresca fresca

«GOSPODIN», la parabola tragicomica dell’anti-establishment

Spettacolo di Giorgio Barberio Corsetti con protagonista Claudio Santamaria

Date un’occhiata alla sezione Recensioni!

https://filipporubino.wordpress.com/le-mie-recensioni/gospodin/

News

Accidenti! È da gennaio che non aggiorno il sito! Imperdonabile, ma a mia discolpa posso affermare che – dati gli impegni e il fatto che non ho curatori internettiani o di PR – questo è quanto umanamente possibile! Cercherò di migliorare!

Notizie: i lavori di produzione del mio spettacolo teatrale “Diario di un killer sentimentale, di Luìs Sepùlveda” procedono (come potete leggere nel precedente articolo, con tanto di TRAILER!), e anzi colgo l’occasione, nel caso siano in ascolto dei responsabili di teatri, per invitarli a prendere in considerazione il progetto, che è molto ghiotto!!

Inoltre, è finalmente on-line su youtube la sit-com web che ho girato un po’ di tempo fa e mi vede protagonista insieme a Man-lò Zhang, sotto la sapiente direzione del regista Yuri Storasi.

Potrete avere un saggio della mia recitazione in siciliano!!

Vi linko un paio di episodi, ma vi invito caldamente a vedere l’intera serie e farvi 2 risatine!

Aggiornamenti teatrali

La Compagnia Teatrale Rubino è lieta di informarvi che la produzione del Diario di un killer sentimentale, di Luìs Sepùlveda  sta andando a gonfie vele e stiamo lavorando duramente per entrare nei cartelloni della prossima stagione teatrale. Il debutto sarà a Torino, ma non c’è ancora una data.

Vi invitiamo a visitare il sito internet dedicato (http://diariokillersentimentale.wordpress.com) oppure seguirci sulla pagina Facebook: https://www.facebook.com/diariokillersentimentale

Purtroppo non possiamo anticipare nulla sullo spettacolo in sé, ma vi lasciamo con il Teaser Trailer appena pubblicato!

Fateci sapere cosa ne pensate

Filippo Rubino

Rieccomi!

Sono stato piuttosto assente dal blog, lo ammetto. Ma sono state settimane molto intense, quelle di Novembre e Dicembre. Si è lavorato parecchio, in particolare alla preparazione del mio spettacolo (www.diariokillersentimentale.wordpress.com) che si comincia finalmente a delineare, e con le mie solite consulenze di inglese e le lezioni di recitazione. Di queste ultime mi ritengo particolarmente soddisfatto, anche se gli allievi sono sempre meno. Nelle passate lezioni ho insegnato loro l’importanza dei fondamentali (rilassamento, concentrazione ed immaginazione) ed ho mostrato loro alcuni esercizi per allenarli e svilupparli, anche se c’è ancora molto su cui lavorare. Poi li ho introdotti alle meraviglie del Sottotesto (ricordo ancora come anche a me, ai tempi, questo semplice concetto ha aperto tutto un mondo!) e dopo la visione di alcune loro interpretazioni li ho messi in guardia da alcuni errori classici o vizi di forma. In particolare l’equivoco del “recitare le emozioni” o “un ruolo” (ovvero il pericolo degli stereotipi), oppure l’urgenza di “far accadere qualcosa a qualsiasi costo” (perché altrimenti il pubblico si annoia!). È stato pure necessario spiegare loro il concetto di “quarta parete”… insomma, parecchio lavoro. Ultimamente li ho anche sottoposti ad una sessione di “chair relaxation”, per cercare di spronarli e farli abituare a “mettersi a nudo” (ovviamente non fisicamente, ma emotivamente) con dei flussi di coscienza che aprono le porte di un mondo molto intimo e del tutto personale. Questo pare aver fatto colpo! Hanno ancora moltissima strada davanti ed io, dal canto mio, cerco più che altro di fargli capire che questo prima ancora che un mestiere è un’ ARTE, e quindi ci si approcciare da un punto di vista artistico.               NON ci sono trucchetti, solo tanto lavoro alla scoperta di sé e degli altri, della VITA in tutto e per tutto (il Bios). Poi c’è anche un po’ di tecnica…. ma insegnargliela non è compito mio.         A me basta (si fa per dire) che si marchino a fuoco in testa questo: organico, NON meccanico; spontaneo, NON forzato!

Per quanto riguarda me, sto scoprendo moltissimo del mio personaggio corrente, il “killer sentimentale” di Sepulveda. Ho già lavorato ad una sua biografia, per delineare buona parte del suo profilo psicologico, che naturalmente si riflette sulla sua esteriorità, il “come” (come ci appare, come parla, come si muove, come pensa). Tra non molto partirò con le vere e proprie prove, in cui scaverò molto più a fondo. La sfida vera consisterà nel fatto che sarà uno spettacolo piuttosto “coreografato”, nel senso che dovrò essere molto preciso e puntuale sull’essere nel punto esatto del palco al momento esatto (per la direzione delle luci). Ma tutto questo non dovrà incidere sulla mia concentrazione sul personaggio, che è in assoluto il vero elemento importante dello spettacolo. Per questo lavoro ho dovuto mettere in piedi da zero una compagnia (la CTR – Compagnia Teatrale Rubino) e sto pertanto imparando come si amministra un’associazione culturale e le iniziative derivanti…. Cosa deve fare un attore per lavorare in questo paese!!!

TOP 5: REGISTI

Quando in generale si chiede ad una persona qualsiasi (l’italiano medio più o meno alla Maccio Capatonda, và) di nominare un regista, il più delle volte si ottiene come risposta: SPIELBERG. Credo sia per ovvi motivi di successo, di notorietà…ecc… Con questo non voglio dire che non merita la sua fama, assolutamente. Sto solo analizzando il caso, e a tal proposito, propongo la TOP 5 dei MUST-SEE di Steven Spielberg, i migliori film per capirne le tematiche, i leit-motiv.

     N° 5   Incontri ravvicinati del 3° tipo / Lo squalo (pari merito!)

N° 4   Indiana Jones – trilogia (il 4° non esiste!)

N° 3   Schindler’s list

N° 2   Jurassic Park

N° 1    E.T.

 

D’altro canto, se la domanda la si pone a qualcuno che ha anche un minimo di interesse per il cinema che vada oltre il commerciale e spettacolare, in genere la risposta che si ottiene è KUBRICK. Eccovi dunque la TOP 5 dei MUST-SEE del mitico Stanley!

N° 5   Shining

N° 4   Il Dottor Stranamore

N° 3   Full metal jacket

N° 2   2001: Odissea nello spazio

N° 1  Arancia meccanica

TOP 10 : Best movies

Invece di fare listone sui film (che sarebbero sempre e comunque incomplete), ho deciso di fare -come va di moda su youtube- delle top 10! ECCOVI LA PRIMA

Questi sono i miei primi 10 film, quelli che salverei dalla distruzione!

N° 10  Mary Poppins

Riesce sempre a farmi tornare il buonumore e l’ottimismo. Grandi attori-cantanti d’altri tempi, canzoni e dialoghi memorabili, effetti speciali straordinari per l’epoca! Disney at its top!

N° 9  TRILOGIA Signore degli anelli

Che ve lo dico a fare? Un epico viaggio in un universo fantasy. Interpretazioni una migliore dell’altra. Pochissimi difetti in un’opera titanica (portare questa storia sullo schermo) riuscita alla grande!

N° 8  TRILOGIA Indiana Jones

Personaggio incredibilmente affascinante, ambientazioni esotiche, azione mozzafiato, humour, mistero… Questo e molto altro lo rendono un classico. Il miglior frutto dell’accoppiata Lucas+Spielberg!

N° 7 La meglio gioventù

6 ore (in 2 atti) che comunque non ti fanno mai dire “basta!”. Una famiglia italiana dagli anni 60 ad oggi, fatta di personaggi ben scritti e magistralmente interpretati. Grande regia di M. Tullio Giordana.

N° 6 Trilogia Il Padrino

Vi farò un offerta che non potrete rifiutare!…. Un’altra storia di una famiglia, stavolta mafiosa. LA famiglia mafiosa per eccellenza. Ma considerarlo un film di mafia è alquanto riduttivo. È anzitutto un film sul rapporto profondissimo tra padre e figli. Magistrali Brando e Pacino. Classico dei classici

N° 5 Forrest Gump

Un altro “viaggio dell’eroe” attraverso un paese (USA) e le sue varie epoche, e soprattutto attraverso il particolare sguardo del protagonista (mitico Tom Hanks). Sceneggiatura eccelsa di Eric Roth, per la regia impeccabile di Zemeckis. Musiche dolcissime. Uno dei pochi film che mi commuove sempre!

N° 4 Pulp Fiction

Il film che ha inaugurato una nuova era, con dei nuovi standard, quelli del PULP, dell’azione sopra le righe, dei dialoghi memorabilmente cool. Il vero atto di nascita di Quentin Tarantino, e di molti attori che vi hanno partecipato (Uma Thurman e S. L. Jackson su tutti).

N° 3 Hamlet

L’unica trasposizione integrale di Amleto, e la più fastosa. Cast stellare, regista e protagonista un Branagh in stato di grazia (chi meglio di lui? forse il più grande appassionato di Shakespeare vivente). L’ unico film che rende vera giustizia alla tragedia delle tragedie!

N° 2 Arancia Meccanica

Non poteva mancare un film del mitico Kubrick. Questo a mio avviso è il più divertente e visionario. Non manca nulla di Kubrick (specie riguardo montaggio e musiche) ma stavolta – a differenza di altre – beneficia di un protagonista davvero memorabile, oltre che di una storia allucinata e con un messaggio interessantissimo.

N° 1 Qualcuno volò sul nido del cuculo

Parlando di messaggi interessanti. Quello del n° 1 è molto molto profondo. Ed è veicolato attraverso un film al contempo divertentissimo e tragico, grazie ai suoi interpreti: Nicholson più una folta schiera di attori alle prime apparizioni (poi famosi), a ritrarre un gruppo di malati di mente a cui non si può non affezionarsi. Un gran classico degli anni 70!

Lo so, lo so… Ne mancano miliardi degni di nota, ma bisognava limitarsi a 10. Anzi, ho barato con ben 3 trilogie!!  Altri titoli appariranno in altre Top 10 !! 🙂